Introduzione
L’Articolazione Temporo-Mandibolare è un’articolazione fondamentale per molte funzioni quotidiane. In questo articolo verranno trattati i principali aspetti anatomici, funzionali ed eziologici dell’articolazione.
Funzione dell'ATM
La funzione principale dell’ATM è consentire i movimenti della mandibola, essenziali per attività come masticare, parlare, deglutire e fare espressioni facciali. Questi movimenti non sono semplici aperture e chiusure, ma una combinazione di rotazione e traslazione, definita appunto movimento rototraslatorio (7).
Ciò che accade, a livello articolare, ogni qualvolta si apre la bocca è che il condilo mandibolare compie un movimento combinato: inizialmente ruota su se stesso all’interno della fossa glenoidea (la cavità nell’osso temporale). Successivamente il condilo e il disco traslano in avanti sull’eminenza articolare. Il movimento di rototraslazione permette un’ampia apertura della bocca senza che il condilo esca dalla sua sede.
Quando si forma l'ATM
L’ATM inizia a svilupparsi molto presto, intorno alla decima settimana di gestazione (3). Questo precoce sviluppo sottolinea l’importanza cruciale di questa articolazione per le funzioni vitali del neonato.
Infatti, al momento della nascita, la prima funzione fisiologica che il neonato mette in atto non è la respirazione autonoma (che si avvia subito dopo), bensì il riflesso di suzione. Questo riflesso primordiale, essenziale per l’alimentazione e la sopravvivenza, dipende in larga misura dalla corretta funzionalità dell’ATM (4).
Già alla 13ª settimana compare il riflesso di deglutizione (5). Dopo la nascita, la suzione si intensifica (circa 1200 volte al giorno), per poi integrarsi con le funzioni respiratoria e fonatoria. In sintesi: l’ATM è fondamentale per nutrizione, respirazione e linguaggio, iniziando la sua attività già nella vita fetale.
Cosa significa ATM
La parola ATM è la semplificazione di Articolazione Temporomandibolare. Tale acronimo è il più utilizzato tra i professionisti del settore (1).
Dove si trova l'ATM
L’ATM si trova nella regione laterale del cranio, anteriormente al meato acustico esterno (l’apertura del condotto uditivo esterno). È un’articolazione facilmente palpabile perché superficiale: è sufficiente mettere il polpastrello del dito indice in prossimità dell’orecchio durante l’apertura e la chiusura della bocca per avvertirne il movimento (2).
Cenni di anatomia e fisiologia
L’ATM è un’articolazione pari (ce ne sono due, una per lato) che connette la mandibola (mascella inferiore) all’osso temporale del cranio (la parte laterale del cranio, dove si trova l’orecchio). È un’articolazione complessa, non una semplice cerniera, ma un sistema che permette movimenti ampi e coordinati (6).
Ciascuna articolazione unisce due ossa, queste ultime vengono definite capi articolari. I capi articolari dell’ATM sono il condilo mandibolare e una cavità dell’osso temporale, detta fossa glenoidea. Tra di essi è interposto un disco o menisco che divide l’articolazione in due compartimenti. Tale disco è fondamentale per il movimento dell’articolazione e, di conseguenza, per i movimenti della bocca.
I principali muscoli che agiscono sull’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM) sono quelli che chiamiamo muscoli masticatori, responsabili dei movimenti della mandibola e quindi della masticazione, ma non solo. Vediamoli:
Massetere: È il muscolo più potente, quello che sentiamo contrarsi quando stringiamo forte i denti. La sua funzione principale è quella di elevare la mandibola, ovvero chiudere la bocca, permettendoci di masticare con forza.
Temporale: È un muscolo ampio a forma di ventaglio, situato lateralmente alla testa. Oltre a elevare la mandibola, partecipa anche alla sua retrazione, cioè al movimento che la riporta indietro.
Pterigoideo Laterale: Questo muscolo ha una funzione più complessa. È coinvolto nell’apertura della bocca, nella protrusione (spostamento in avanti della mandibola) e nei movimenti di lateralità, essenziali per la masticazione.
Pterigoideo Mediale: Situato internamente, questo muscolo lavora in sinergia con il massetere per elevare la mandibola, contribuendo alla chiusura della bocca.
Oltre a questi, ci sono anche altri muscoli che influenzano l’ATM, come i muscoli sopraioidei e sottoioidei, che intervengono nell’apertura della bocca e nella stabilizzazione dell’osso ioide, e i muscoli del collo, che possono influenzare la postura e di conseguenza la posizione della mandibola.
In sintesi, i muscoli masticatori, in particolare massetere, temporale e pterigoidei (laterale e mediale), sono i principali responsabili dei complessi movimenti dell’ATM, permettendoci di masticare, parlare e compiere altre funzioni essenziali. Un loro squilibrio o una loro eccessiva tensione può contribuire all’insorgenza di disturbi temporomandibolari.
Dott.ssa Francesca Andriani - fisioterapista specializzata in disturbi orofacciali
Bibliografia
- Okeson, J. P. (2019). Management of temporomandibular disorders and occlusion (8th ed.). Elsevier Health Sciences.
- Netter, F. H. (2019). Atlas of human anatomy (7th ed.). Elsevier.
- Sperber, G. H., Sperber, S. M., & Guttmann, G. D. (2010). Craniofacial embryogenetics and development (2nd ed.). People’s Medical Publishing House.
- Bosma, J. F. (1986). Anatomy of the infant head. Johns Hopkins University Press.
- Miller, J. L., Sonies, B. C., & Macedonia, C. (2003). Emergence of oropharyngeal, laryngeal and swallowing activity in the developing fetal upper aerodigestive tract: an ultrasound evaluation. Early Human Development, 71(1), 61-87.
- Alomar, X., Medrano, J., Cabratosa, J., Clavero, J. A., Lorente, M., Serra, I., … & Salvador, A. (2007). Anatomy of the temporomandibular joint. Seminars in Ultrasound, CT and MRI, 28(3), 170-183.
- Mohl, N. D., Zarb, G. A., Carlsson, G. E., & Rugh, J. D. (Eds.). (1988). A textbook of occlusion. Quintessence Publishing Company.
Per ulteriori informazioni sui disturbi dell’ATM e sui trattamenti disponibili, si consiglia di consultare un professionista del settore come un fisioterapista esperto in terapia manuale oro-facciale.




