Lesione del muscolo temporale

L’immagine radiologica documenta una rara lesione traumatica del muscolo temporale destro secondaria a impatto diretto. Il confronto con il lato controlaterale sano consente di apprezzare chiaramente una linea di discontinuità intramuscolare, compatibile con una lesione delle fibre muscolari profonde, localizzata nel contesto del ventre del muscolo temporale.

Dal punto di vista anatomico, il muscolo temporale origina dalla fossa temporale e dalla fascia temporale profonda, per inserirsi mediante un robusto tendine sul processo coronoideo della mandibola. Esso svolge un ruolo fondamentale nella elevazione mandibolare e nel controllo dei movimenti di retrusione, contribuendo in maniera significativa alla stabilità dinamica dell’articolazione temporo-mandibolare. Una lesione diretta di tale struttura può quindi determinare un’alterazione importante della cinematica mandibolare.

Nel caso in esame, il trauma ha determinato una reazione difensiva neuromuscolare con insorgenza di uno spasmo riflesso della muscolatura masseterina omolaterale, verosimilmente mediato da meccanismi nocicettivi periferici e da una risposta protettiva del sistema neuromuscolare. Clinicamente, il paziente presentava una marcata limitazione dell’apertura orale (trismus funzionale) associata a dolore локale in regione temporale e preauricolare destra.

L’assenza di fratture ossee associate e di dislocazioni articolari ha orientato verso un trattamento conservativo, basato su un protocollo di fisioterapia mirata volto alla riduzione del dolore, al rilassamento della muscolatura ipertonica e al recupero progressivo dell’escursione mandibolare. Il programma riabilitativo ha incluso tecniche di mobilizzazione passiva e attiva, esercizi di stretching selettivo del muscolo temporale e del massetere, nonché terapie fisiche antalgiche.

Nel corso del trattamento si è osservata una progressiva riduzione della sintomatologia dolorosa e un miglioramento significativo dell’ampiezza di apertura orale, con normalizzazione graduale della funzione masticatoria. La risposta favorevole alla terapia è risultata strettamente correlata alla buona compliance del paziente e all’assenza di complicanze strutturali associate.

Dal punto di vista evolutivo, la lesione intramuscolare ha mostrato segni di rimodellamento e risoluzione cicatriziale, senza evidenza di fibrosi patologica né di esiti retrattivi clinicamente rilevanti.

Al follow-up clinico, il paziente riferiva completa risoluzione del dolore locale, assenza di episodi di blocco mandibolare e pieno recupero della funzione nelle attività della vita quotidiana. L’escursione mandibolare risultava simmetrica e stabile, senza deviazioni patologiche in apertura o chiusura.

Questo caso evidenzia come, sebbene rare, le lesioni traumatiche isolate del muscolo temporale possano rappresentare una causa significativa di trismus funzionale e dolore oro-facciale, e come un approccio conservativo ben strutturato, fondato su una corretta diagnosi clinico-radiologica e su un’adeguata riabilitazione funzionale, possa condurre a un outcome clinico favorevole.

Uomo sorridente con barba e capelli corti, indossa una camicia bianca, sfondo neutro.