Immagine radiografica che mostra fratture bicondilari con dettagli anatomici evidenziati.

L’immagine radiografica documenta una frattura bicondilare della mandibola conseguente a trauma diretto in regione mentoniera, meccanismo eziopatogenetico tipico per questo tipo di lesioni, caratterizzato dalla trasmissione delle forze lungo i pilastri mandibolari fino ai condili. In base alla valutazione clinico-radiologica iniziale, la frattura si presentava ingranata, con rapporto anatomico favorevole tra i monconi, in assenza di significativa dislocazione o accorciamento verticale del ramo mandibolare.

Come ampiamente riportato in letteratura, selezionati casi di fratture bicondilari stabili e ben posizionate possono essere trattati efficacemente mediante approccio conservativo, evitando la chirurgia open, purché sia garantito un adeguato controllo funzionale e un attento follow-up. In questo caso, il trattamento è consistito in un protocollo di fisioterapia funzionale volto al recupero graduale dell’escursione mandibolare, al controllo del dolore e alla prevenzione di rigidità articolare e anchilosi.

Il paziente ha eseguito sei sedute fisioterapiche, con progressivo incremento dell’ampiezza di apertura orale e recupero della cinematica mandibolare, senza comparsa di dolore o segni di sovraccarico dell’articolazione temporo-mandibolare. La elevata compliance del paziente, associata alla stabilità della frattura, ha giocato un ruolo determinante nel successo terapeutico.

Dal punto di vista biologico, la porzione condilare estrusa è destinata nel tempo a un processo di rimodellamento osseo e parziale riassorbimento, fenomeno ben documentato nei trattamenti conservativi, soprattutto nei pazienti con buona capacità adattativa dell’ATM. Al termine del percorso riabilitativo, la dinamica mandibolare presenta una lieve deviazione residua in apertura, clinicamente non significativa e priva di ripercussioni sulla funzione masticatoria o sulla qualità della vita.

Al follow-up a 24 mesi, il paziente riferisce completo recupero soggettivo delle attività di vita quotidiana, assenza di dolore, buona efficienza masticatoria e soddisfazione funzionale complessiva, confermando come, in casi accuratamente selezionati, il trattamento conservativo delle fratture bicondilari mandibolari possa rappresentare una valida e predicibile alternativa alla gestione chirurgica.

Conservative treatment of temporomandibular joint condylar fractures: A systematic review conducted according to PRISMA guidelines and the Cochrane Handbook for Systematic Reviews of Interventions. J Oral Rehabil. 2023 Sep;50(9):886-893. doi: 10.1111/joor.13497. Epub 2023 May 24. PMID: 37191365.

Bedoya-Rodriguez A, Ramirez-Yanez GO. Bilateral Condylar Fracture: A Case Treated with a Conservative Myofunctional Approach. J Clin Pediatr Dent. 2020 Dec 1;44(6):464-468. doi: 10.17796/1053-4625-44.6.12. PMID: 33378469.

Uomo sorridente con barba e capelli corti, indossa una camicia bianca, sfondo neutro.