Riassunto
I disturbi temporo-mandibolari (TMD) rappresentano la principale causa di dolore orofacciale non odontogeno e colpiscono prevalentemente la popolazione femminile. La loro eziologia è multifattoriale e l’impatto clinico può essere significativo, influenzando alimentazione, qualità del sonno, equilibrio emotivo e partecipazione sociale. Il trattamento fisioterapico è generalmente multimodale e include esercizio terapeutico, terapia manuale ed educazione del paziente; tuttavia, ad oggi non esiste un consenso condiviso riguardo a tipologia, dosaggio e frequenza degli esercizi.
Questa scoping review ha avuto l’obiettivo di mappare la letteratura esistente sugli interventi di esercizio terapeutico nei TMD, analizzando tipologia di esercizi, parametri di dosaggio e caratteristiche metodologiche degli studi. La revisione è stata condotta secondo le linee guida del Joanna Briggs Institute e riportata secondo PRISMA-ScR, includendo i principali database internazionali. Sono stati selezionati 67 studi su un totale di 7.957 record iniziali.
I risultati mostrano che il 78% degli esercizi analizzati è rivolto alla regione oro-facciale. Gli esercizi più frequentemente proposti sono l’apertura della bocca (45%), seguita da esercizi di controllo motorio (19%), movimenti laterali (16%) e protrusione (8%). Nonostante l’ampio utilizzo dell’esercizio terapeutico, solo il 19% degli studi ha indagato esplicitamente la relazione tra esercizio e riduzione del dolore, evidenziando un’importante lacuna nella letteratura.
Per quanto riguarda la frequenza, il 97% degli studi la riporta, con l’88% che raccomanda una pratica quotidiana; tra questi, l’89% propone più sessioni giornaliere, spesso senza una chiara giustificazione scientifica. Nel complesso, emerge che le attuali prescrizioni di esercizio si basano prevalentemente su un approccio empirico.
In conclusione, la letteratura disponibile non consente di trarre indicazioni definitive sull’efficacia e sull’ottimale dosaggio dell’esercizio terapeutico nei TMD. Sono necessari studi futuri di maggiore qualità metodologica che distinguano tra le diverse tipologie di esercizio per ottimizzare i protocolli riabilitativi e migliorare gli outcome clinici.
Congresso AIFI 2025
Dottor Gabriele aimini
